giovedì 5 gennaio 2017

AMORE E MISTICISMO

Il termine amore è comune sia alla letteratura mistica che alla letteratura romantica.
La letteratura dei mistici, come degli amanti, è considerata  erotica.
E’ un semplice caso che la parola passione venga usata sia per l’esperienza sessuale sia per l’esperienza mistica?

Lo stato mistico o estatico dona un senso di indescrivibile pace interiore, beatitudine, dà accesso a poteri taumaturgici e al senso di unità con dio. Uno dei mezzi per perseguire la trascendenza, oltre la danza, la meditazione, gli allucinogeni, è proprio l’estasi sessuale.

L'istinto sessuale non può essere inteso solo come espressione di una tensione, che si produce chimicamente in un corpo. La tendenza  dell’organismo è quella di ridurre l’eccitamento tramite l’atto sessuale
Infatti se il fine della soddisfazione sessuale fosse solamente la riduzione dell'eccitazione presente in un organismo, dovremmo concludere, ironicamente, con Erich Fromm che la "Masturbazione dovrebbe essere la soddisfazione ideale". 
Fromm mostra come lo scopo dell'istinto sessuale vada oltre e rappresenti l'urgente necessità di fondersi con l'altro.

La fusione con l'altro è il desiderio di comunicare, di uscire dalla propria terribile solitudine, che è all'origine di ogni ansia. 
E' conoscere il mistero della vita, in quanto l'amore è penetrazione attiva dell'altra persona nella quale, scrive Fromm,  il proprio desiderio di conoscere è placato dall'unione. Nell'atto della fusione conosco, conosco me stesso... conosco nell'unica maniera possibile per l'uomo: attraverso l'esperienza dell'unione. 
L’estasi, come il rapimento, sono termini presenti anche nella tradizione mistica cristiana. Una delle testimonianze di rapimento mistico è quella di Santa Teresa d' Avila (1515-1582). 


La santa descrive l’unione con dio come un rapimento che coinvolge non solo l’anima ma anche il corpo.
E' rappresentata in un atteggiamento di turbamento spirituale per l’esperienza mistica che sta vivendo. Godimento del corpo che confina con l'estasi. Anche il volto sembra esprimere il piacere orgasmico

Tuttavia è un’estasi intrisa di sofferenza... L’angelo al suo fianco si appresta a trafiggerne il cuore con una freccia. 
La connessione tra sofferenza e piacere è un tema tipico delle società patriarcali (con ripercussioni sia sui rapporti di coppia che sui rapporti con il divino). 

Altro discorso sono i templi di Chandella in India, dove le pareti esterne del tempio rappresentano uomini e donne in esplicito atteggiamento erotico, un connubio perfetto tra eros, piacere e misticismo..




I re della dinastia Chandella (950-1050 dC) hanno costruito, nella loro capitale Khajuraho, uno dei gruppi di templi più belli dell’India, dove sono rappresentate esplicitamente le posizioni erotiche. 




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