venerdì 18 agosto 2017

IL RAPPORTO TRA IL MASCHILE E IL DENARO

Poche persone hanno un buon rapporto con il denaro. Anche questa è una relazione e come tale va coltivata e gestita nel giusto modo. Spesso verso il denaro si nutre disprezzo ("lo sterco del diavolo") e lo si considera la causa di tutti i mali della società e del mondo -oltre che dei propri!-.
 Di fatto, si finisce con il contrarre debiti e non essere mai contenti della propria situazione economica.
Non per tutti è semplice compiere azioni che producano i risultati economici desiderati. Nelle scuole nessuno insegna la gestione e l'educazione finanziaria.
In aggiunta nella maggioranza dei casi abbiamo ereditato credenze depotenzianti verso il denaro sia dai nostri genitori che dalla collettività.
Come iniziato ad accennare nell'articolo il rapporto tra il femminile e il denaro, l'abbondanza è dapprima
uno stato interiore che poi attira anche la presenza materiale dei soldi.
Nel precedente articolo si è parlato di come la parte femminile interagisce con il denaro, con questo articolo vediamo come la parte maschile si rapporta ai soldi.
 Se sei uomo ti consiglio di continuare a leggere questo articolo e se sei donna possiedi una parte maschile, che influenza il rapporto che hai con il denaro, quindi meglio sapere di che si tratta, no?
Sta alla propria parte maschile, al di là dell'essere uomo o donna (lo ripeto), una gestione lucida delle finanze. 
Per far ciò bisogna rendicontare le spese mensilmente. Cerca di sapere ogni mese quante uscite hai, soprattutto le uscite fisse (come tutti i generi di bollette della luce, gas, telefono fisso e mobile, affitto, benzina, assicurazione ecc.). 
Avendo sotto controllo tutte le spese che categoricamente si devono compiere mensilmente, il passo successivo è: fare in modo che le spese siano inferiori alle entrate.
Non conta infatti quanto è alto il reddito che percepisci ogni mese ma la differenza tra ciò che guadagni e ciò che spendi (il cashflow). Sembra strano ma è più ricco uno che guadagna 2000 euro mensili e ne spende  1000 piuttosto che uno che ne guadagna 10.000 e ne spende 10.000.
Fai una lista delle fonti di uscita mensile. Come puoi ridurle? Come puoi fare a spendere meno soldi?
E' necessario tagliare tutte le spese inutili. 


Ad esempio invece che utilizzare il cellulare con abbonamento a contratto, si può optare per la prepagata.
Si può acquistare un filtro dell'acqua, o un depuratore, e smettere di acquistare centinaia di bottiglie di plastica di acqua ( aiutando così anche l'ambiente!). Un filtro, o un depuratore, costano di più di una confezione d'acqua nell'immediato ma permettono parsimonia nel lungo termine.
Per quanto riguarda la bolletta della luce si possono mettere le lampadine a  risparmio energetico, o se hai la possibilità, puoi istallare direttamente i pannelli solari.
Se devi avere necessariamente una macchina di proprietà, e spendi tanto carburante, passa ad un impianto a metano.
Pensa anche alla televisione. Paghi il canone rai, sky ma sei sicuro che ne valga davvero la pena? Quanto valore aggiunge questo elettrodomestico alla tua vita? 
Ti hanno raccontato che devi essere sempre informato, devi guardare i telegiornali e tutti i programmi affini, ma fermati  a riflettere un attimo sulla reale utilità del televisore nella tua vita.
Oppure  il telefono di casa è davvero necessario per te?
Cerca di tagliare tutte le spese inutili e quelle che non arricchiscono -anche in felicità- la tua vita.

Non sprecare l'energia che hai a disposizione, non spegnendo le luci o lasciando scorrere i rubinetti dell'acqua quando non la usi. Quando non utilizzi gli elettrodomestici, spegnili tutti: tv, pc, stampante. Non lasciare nemmeno i piccoli led accesi. Anche se i costi sono minimi, oltre al fatto che a fine anno si accumulano, compiendo questi piccoli gesti trasmetti  rispetto per i soldi.

Fai molta attenzione allo shopping come compensazione emotiva. Spesso si fanno acquisti compulsivi di cui non si ha reale necessità. Si acquista qualcosa solo per appagare velocemente  un bisogno interiore.
Magari litighi con qualcuno a lavoro e cerchi un appagamento -illusorio- acquistando qualcosa che poi non ti è davvero utile. Inizia a saper distinguere gli acquisti essenziali dagli acquisti emotivi. Prima di spendere chiedersi sempre quale valore aggiunge quel prodotto alla propria vita.
Questi vogliono essere solo degli esempi, ciò che importa è gestire i soldi con rispetto.
Dimostra a te stesso di saper  rispettare il denaro e questo giungerà a te con più facilità.  

Un suggerimento: periodicamente fai una pulizia della casa ( e dell'ufficio). 

Getta ciò che non serve, eventualmente vendi ciò che vale la pena vendere e regala il resto. 
Elimina da casa tua tutti gli oggetti che ti rievocano emozioni non piacevoli e, periodicamente, cambia l'ordine dei mobili, degli oggetti e l'arredamento di casa per donare nuova vita all'abitazione.

Inoltre, qualsiasi sia la cifra che guadagni mensilmente, metti da parte il 10% del tuo stipendio per creare un conto che costruisca la tua libertà finanziaria.
Questo 10% va messo da parte ogni mese e nulla deve intaccare questa somma (non devi mai usarla). Questa somma, che dapprima sarà molto piccola, crescerà con il tempo ed è destinata a creare la tua libertà finanziaria. 
Quindi appena ricevi lo stipendio, paga prima te stesso e metti da parte questi soldi.
L'obiettivo di questa somma è di far in modo che questi soldi fruttino con i giusti investimenti.


Inizia a compiere questi piccoli passi e vedrai che qualcosa cambierà dal punto di vista finanziario.
Le  finanze spesso non sono gestite in maniera lucida a causa di blocchi, mancanza di accettazione di sé, false credenze verso il denaro, non ritenersi abbastanza e, non ultimo, ferite interiori e conflitti non risolti.
Si, per quanto strano possa sembrare, anche i problemi familiari non risolti possono generare scarsità  e debiti.

Le istituzioni, come le banche e lo stato, rappresentano simbolicamente il padre
La relazione con nostro padre rappresenta inconsciamente anche il rapporto con il padre celeste. 
Quando si contraggono debiti con le banche,  si ha bisogno di un legame con il padre, non solo con il papà biologico, ma anche con il dio celeste. 
Attraverso il debito si cerca il contatto con dio. Se il legame con il divino lo si coltiva dentro, e lo si percepisce dentro,  non sussiste più il bisogno di cercarlo fuori, attraverso i debiti.
Se ci mettiamo in contatto con il nostro dio interiore in modo sano, viene meno l’esigenza di creare un debito all'esterno.





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T. Harv Eker


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