lunedì 4 febbraio 2019

PIU' UNA RELAZIONE TI FA MALE, PIU' TI LEGHI: IL TRAUMA BONDING

Perchè è così difficile troncare relazioni tossiche? Sembra che più ci si faccia del male, più ci si accanisca a ossessionarsi con il partner.
Vivere insieme ad una persona situazioni ed emozioni estreme tende a legare in modo 'speciale'.
I legami traumatici ed abusivi infatti si basano su potenti attaccamenti emotivi, da cui non è facile svincolarsi. 
Questo è uno dei motivi per cui è così difficile troncare relazioni tossiche. 
Queste relazioni sono basate sul "Trauma Bonding", il legame creato attraverso i traumi.
Alla base vi è un condizionamento basato su due tipi di rinforzo (INCOERENTI tra lorosomministrati entrambi dal partner abusante verso il partner vittima:
  • Lo stress;
  • Il senso di pace e sollievo;
Ad esempio, Il narcisista improvvisamente cambia atteggiamento nei confronti del partner, diventando freddo, ipercritico, ostile oppure scompare (addossando la colpa all'altra persona). 
Il partner vittima si sente perso, entra nel panico e cerca di rimediare. 
Dopo un periodo di punizione/trauma, il partner narcisista torna perdonando oppure rimettendo tutto a posto, con grande sollievo per il partner vittima.
Questo trattamento viene inflitto più e più volte. Il trauma diventa via via peggiore e acquisisce sempre più consistenza.
 La vittima si assuefa a queste emozioni, non distinguendo più tra emozioni positive e nutritive ed emozioni tossiche e malsane. 
La persona abusata diventa dipendente da questo circolo vizioso (abuso/sollievo),  dimenticando la serenità delle relazioni salutari. 
E' importante dire che la vittima non è una persona che "casualmente" si ritrova in rapporti di questo tipo. 
Il partner vittima è una persona predisposta ad accettare questo trattamento. 
Spesso è cresciuta/o in un ambiente domestico percepito  'non sicuro'; caratterizzato non necessariamente da violenza fisica ma sicuramente da manipolazione emotiva
Si ritrova oggi ad essere la perfetta calamita per le situazioni tossiche.
Se un narcisista andasse da una persona (con sana autostima) trattandola prima in malo modo e, immediatamente dopo, le dicesse "ti voglio bene", questa rimarrebbe sbalordita! 
Invece le persone precedentemente traumatizzate rispondono positivamente a questo tipo di relazioni, legandosi, e rimanendo intrappolate.
Il superstite di traumi pregressi percepisce che per lui è impossibile relazionarsi con chiunque, anche amici e famiglia, se non superficialmente. 
Con la maggior parte delle persone sente il vuoto e la solitudine. 
Ha bisogno di un'intensità, che un rapporto normale non è in grado di fornire,  che può essere soddisfatta solo in una relazione abusiva. Nessuno emoziona come il carnefice...nulla lega come emozioni fortissime e contrastanti..

Forse avrai sentito parlare della "sindrome di Stoccolma", dove in seguito a una famosa rapina in banca, gli ostaggi hanno cominciato a sviluppare sentimenti di fiducia, affetto e rispetto per gli abusatori.  Si tratta di uno stato patologico dove, in seguito a un episodio traumatico, si prova un sentimento affettivo verso il carnefice.
Dall'esterno sembrerebbe che la vittima abbia il potere di liberarsi in qualsiasi momento. Non è così. La vittima è tenuta sotto ricatto dall'abusatore. 
Il più delle volte non si tratta di un ricatto fisico ma è emotivo  e quindi meno facilmente individuabile. 
Nei casi estremi, diventa un ricatto anche fisico, nei casi in cui la donna molla il marito ed il risultato diventa cronaca nera...

    Studio Psicologico Catania E Mascalucia
Cel. 3465788897

Video sull'argomento:
Canale Youtube: PSICOLOGA ANTONELLA CONSOLI



Libri sull'argomento:

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