HO TROVATO IL NIRVANA!

Da tempo immemorabile sono stati utilizzati dall’essere umano sedativi, narcotici naturali, composti chimici, sostanze psicotrope
 affinchè si potesse trascendere se stessi ed i propri confini (ad esempio il peyote utilizzato dagli sciamani per gli effetti allucinogeni). 

I carnevali e i saturnali, l’arte e la religione sono esempi di questo primario bisogno dell’anima di modificare ed alterare l’ordinario stato di coscienza. 

COME LIBERARSI DELLE RELAZIONI TOSSICHE

Le persone negative provano a controllare il tuo tempo, il tuo spazio e ad approfittare delle tue energie. 
Spesso avanzano pretese e richieste esagerate e irragionevoli.
E' fondamentale imparare a salvaguardare la propria integrità.

Ci sono tanti tipi di persone tossiche, alcune più insidiose (il sociopatico, l'umiliatore, il narcisita maligno..) altre meno (il vittimista, il mediocre, il lamentoso...). 
Il comune denominatore è che la relazione con queste persone provoca problemi, cali d'autostima, e l'abbassamento della qualità della vita e del sentire.

PIU' UNA RELAZIONE TI FA MALE, PIU' TI LEGHI: IL TRAUMA BONDING

Perchè è così difficile troncare relazioni tossiche? Sembra che più ci si faccia del male, più ci si accanisca a ossessionarsi con il partner.
Vivere insieme ad una persona situazioni ed emozioni estreme tende a legare in modo 'speciale'.
I legami traumatici ed abusivi infatti si basano su potenti attaccamenti emotivi, da cui non è facile svincolarsi. 

All'ORIGINE DEL "PANICO"

Poche persone conoscono forse l'origine della parola "panico".
Le sue radici affondano nella mitologia greca, nella leggenda del semidio greco Pan.
Pan è un semidio greco della natura e dei boschi, della natura incontaminata e selvaggia.

La leggenda narra che uno dei diversivi preferiti di Pan fosse quello di tormentare gli antichi viaggiatori greci che attraversavano le strade secondarie di quella terra un tempo boscosa. 
Pan sarebbe rimasto in agguato, nascosto tra i cespugli, in attesa delle sue inconsapevoli vittime. Quando un viaggiatore passava vicino al suo nascondiglio, il divertimento di Pan era quello di intimidirlo in tutti i modi. 
Faceva frusciare i cespugli, generando un senso di apprensione nella persona che camminava.  Pan continuava a indurre paura nella sua vittima, in prossimità di sentieri bui, perseguitandola fino a fare fuggire il viaggiatore il più velocemente possibile, anche se non faceva del male alla persona. 
Immaginiamo come il viaggiatore ignaro avrebbe cominciato a respirare pesantemente, il suo cuore avrebbe cominciato a battere forte, tremare, sudare ...di fronte a uno stimolo interpretato come pericoloso. 
Mai più la vittima  sarebbe rientrata nella foresta senza provare un'ondata di apprensione. 
Persino la saggezza greca ha riconosciuto il fenomeno delle reazioni "combatti o fuggi" di fronte la paura, anche se provocate da imput illusori. 
Le alterazioni fisiologiche che accompagnano l’ansia, sono le stesse che ritroviamo quando il nostro corpo deve affrontare una minaccia alla sopravvivenza, ovvero quando proviamo paura. Queste risposte fisiologiche sono autonome e fuori dal controllo della coscienza.
Durante un attacco di panico la persona è sopraffatta da sintomi fisici e psicologici; improvvisa e intensa paura (con palpitazioni, sudorazione, tremore, sensazione di soffocamento, paura di impazzire e di morire...). 
Alla base dell'attacco di panico c'è uno schema comportamentale errato che viene messo in atto dalla persona, inconsapevolmente:
  • Repressione della propria energia psicofisica;
  • Esplosione di tale energia;
  • Conseguente panico;
Per energia psichica si intende la spinta vitale, che non si limita solo alla sfera sessuale, ma che abbraccia la globalità del sistema psicofisico di ciascuno di noi ( e quindi anche le emozioni svolgono un ruolo importantissimo). 
Il fluire di questa energia è proprio ciò che quotidianamente dona sollievo, benessere e senso di armonia.
 Se questa energia viene bloccata troppo a lungo, si avrà l'effetto di una pentola a pressione, senza valvola di sfogo, che poi finisce con l'esplodere.
La persona coinvolta negli attacchi di panico spesso è ingabbiata in stili di vita non propri, fasulli, trincerata dentro una zona di comfort per quieto vivere, per paura ed abitudine. 
Può essere che si è diventati troppo accondiscendenti, troppo formali, troppo disponibili, con tante emozioni trattenute dentro di sè.
I principali canali attraverso cui questa energia fluisce, o che ci aiutano a farla fluire, sono:
La creatività: fare qualcosa di manuale (non necessariamente deve essere un'opera d'arte come si intende comunemente). L'importante è lasciare un proprio segno, il proprio tocco anche attraverso qualcosa di tangibile.
L'erotismo: difficilmente nei periodi di intensa passione ed eros si soffre di attacchi di panico! 
lo scambio di initimità, fisicità con una persona, che coinvolga corpo e anima permette alla propria istintualità di fluire.
L'attività fisica: correre, andare in palestra, praticare danza ecc...Secondo i propri gusti personali
La passione: coltivare i forti interessi che si possiedono, non abbandonarli ma nutrirli quotidianamente. 
Il richiamo del panico è irresistibile e totalizzante,  è il richiamo della istintualità e della natualità. L'attacco di panico serve a scuotere la persona che cerca di dominare e comprendere tutto solo con la mente.
E' il corpo che chiede uno spazio di ascolto validato tanto quanto quello concesso alla mente.
Sono le emozioni che chiedono di essere riconosciute ed espresse per come si presentano.
Emozione viene dal latino "emovere" (ex: fuori; movere: muovere), quindi le emozioni premono naturalmente per venir fuori ed essere espresse. Solitamente le emozioni vengono soppresse e negate, si fa di tutto per non renderle evidenti, evitando anche di prenderne consapevolezza.
Vivere la vita pienamente, lasciando fluire le emozioni, abitando il proprio corpo ed esprimendo la propria istintualità, è l'antidoto a qualsiasi attacco di panico! 
Non dimenticare di RIDERE DI GUSTO! 



"Nell’incubo la natura rimossa ritorna, così vicina, così reale che non possiamo non reagire ad essa naturalmente, divenendo cioè interamente fisici, posseduti da Pan, gridando per avere luce, conforto, contatto. La reazione immediata è l’emozione demoniaca. Siamo ricondotti all’istinto dall’istinto". 
Hillman



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Le Piccole Cose che Cambiano la Vita Le Piccole Cose che Cambiano la Vita
Essere presenti alle azioni più semplici rigenera la mente e il cervello
Raffaele Morelli

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PERCHE' LE PERSONE EMPATICHE ATTIRANO PARTNER NARCISISTI

Si è propensi a ritenere la persona empatica/codipendente come una persona amorevole, generosa, capace di prendersi davvero cura degli altri... Falso!

La  codipendenza di una persona è proprio ciò che la rende incapace di amare, falsamente in grado di connettersi con gli altri e la conduce inesorabilmente tra le braccia del narcisista/manipolatore di turno, verso relazioni disfunzionali e distruttive. 

IL COMPLESSO DI EDIPO: DALLA TRAGEDIA ALL'AMORE CIRCOLARE

L'Edipo compare nelle tragedie di Eschilo e Sofocle intorno al 400 a.C. Laio e Giocasta  regnano a Tebe e non hanno ancora figli.
Interrogato l'oracolo, si scopre che il bambino, destinato a nascere dalla loro unione, avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Decidono quindi di mettere fine alla vita di Edipo per evitare il compimento della tragica sorte.
Tuttavia il pastore, una volta arrivato nella montagna, dove doveva

SENSATION SEEKER (Ricercatori di forti emozioni)

E' un tratto di personalità caratterizzato dalla ricerca di sensazioni ed esperienze diverse, nuove, complesse e intense e la volontà di correre dei rischi...a vantaggio di tale esperienza*.  
Le persone che lo hanno ereditato  cercano la sfida, apprezzano il  rischio, amano la competizione.

PERSONE ALTAMENTE SENSIBILI

L'ipersensibilità è un tratto presente, in egual misura tra donne e uomini, nel 15 al 20 % della popolazione, ancora poco conosciuto in Italia.
Le persone che nascono una personalità altamente sensibile vivono il mondo in modo più empatico, profondo, creativo ed intenso. Sembrerebbe che si nasce ipersensibili, non lo si diventa.
Dal web
Purtroppo nella maggioranza dei casi gli ipersensibili non sono consapevoli dei propri doni e hanno rinnegato, con grande sofferenza, la propria natura.
 Gli individui ipersensibili hanno una capacità percettiva più differenziata ed estesa della maggior parte delle persone; percepiscono di più e in modo più intenso.
Quando l'ipersensibile fa una passeggiata in un bosco o va a una mostra d'arte si accorge di molti più dettagli di chi gli sta a fianco.
L'ipersensibile, fin dall'infanzia, nota ogni minima differenza nei sapori, ogni cambiamento di temperatura, non sopporta la confusione, può

LA PIU' POTENTE TECNICA DI MANIPOLAZIONE: il gaslighting

Nel film "Angoscia" (Gaslight) il marito intenzionalmente abbassa il gas dell'illuminazione negando alla moglie che ci sia un calo di luce e sposta gli oggetti di casa mentendo sull'evidenza.
Questa manipolazione, che potrebbe sembrare estrema, è messa in atto per distorcere la realtà dell'altro/a. La moglie finisce con il provare un'angoscia e un'incertezza tale da credersi folle.
Attraverso la tecnica del gaslight, come mostrato nell'omonimo film, il manipolatore arriva a far dubitare l'altro/a persona della sua stessa sanità mentale e delle sue facoltà percettive.

AMI O SEI (CO)DIPENDENTE?

Originariamente il concetto di codipendenza  era soprattutto associato all’ambito dell’alcolismo e della tossicodipendenza. 
I partner di questi ultimi tendevano a mettere regolarmente al centro della propria vita l’altro e l’intenzione, più o meno inconscia, di salvarlo dalla sua condizione.

Successivamente si è scoperto che la codipendenza è presente anche in altre situazioni, apparentemente più normali.
Una persona è codipendente quando si fa condizionare in maniera eccessiva dal comportamento di un partner, un genitore, un figlio e, al contempo, cerca di controllarlo. 
Da alcuni studi emerge che sono soprattutto le donne ad essere codipendenti.

QUANDO L'UOMO NON SI COINVOLGE SENTIMENTALMENTE NEL RAPPORTO

Ecco una domanda frequente che viene posta dalla donne o una constatazione che, con più o meno amarezza, è lamentata dalle donne:
Perché l'uomo non si coinvolge sentimentalmente nel rapporto?!

Ovvero a volte gli uomini non hanno molta voglia di abbandonarsi su un piano che non sia quello sessuale di una relazione. Perché questo accade?
Sembra che gli uomini abbiano paura a legarsi sentimentalmente a una donna. Sarà vero?
La mascolinità  è legata più al