IL PRIMO VIAGGIO INIZIATICO E' DI UNA DONNA


Come potresti aver notato, si parla poco di eroine donne e di personaggi al femminile che compiono imprese fuori dal comune. Il focus è sempre sul coraggio maschile e sulle prodezze degli uomini.
Oggi voglio parlarti del primo viaggio iniziatico (ad opera di una donna!!): la storia di Inanna, antica dea sumera, enigmatica e complessa.
 Il mito di Inanna è la prima discesa degli inferi della storia, il primo contatto volontario con la propria Ombra*. 

QUELLO CHE NESSUNO TI HA MAI DETTO SULL'ENERGIA SESSUALE




Il primo approccio al sesso dei ragazzi delle attuali generazioni avviene attraverso i video porno, facilmente accessibili da tutti e gratuiti.
 In questi video il sesso è rappresentato in modo degradante, o quanto meno parziale, e la donna equiparata ad un oggetto da sottomettere per il proprio soddisfacimento sessuale.

DONNE PAGANE NELLA MITOLOGIA SICILIANA



Si narra* che il padre di Ciane omaggiasse tutti gli dei con dei sacrifici eccetto il dio Bacco.

 Il dio, indispettito da tale irriverenza, si vendicò di Cianippo  (il padre di Ciane) condannandolo ad un desiderio smodato di vino. Cianippo, ebbro di vino, violentò la figlia Ciane.

VERGOGNA, FERITA DA UMILIAZIONE E MASOCHISMO



Provare umiliazione significa sentirsi sviliti, sminuiti, imbarazzati, vergognati, più meno intensamente. 
L'umiliazione è uno stato d'animo tra i più sgradevoli.
Il senso di umiliazione è un'emozione che si può provare  quando qualcuno, ad esempio, fa pubblicamente risaltare una nostra mancanza. 

"NON ME LO MERITO" E LA FERITA DA INGIUSTIZIA


Non ti senti davvero apprezzato? Pensi di non ricevere quanto meriti? Tendi a non rispettare i tuoi limiti ed a essere molto perfezionista?
La persona con ferita da ingiustizia è spesso seria e pensierosa. Fa fatica a divertirsi perchè è troppo preoccupata prima del dovere, di portare a termine i propri impegni o di come potrebbe fare meglio ciò che sta facendo.
 Difficilmente invita persone a cena perchè è sempre occupata con la sua attività professionale.

I 5 EFFETTI BENEFICI DELLA NATURA SULLA MENTE




Diversi studi stimano che attualmente le persone trascorrono il 25% in meno di tempo in natura rispetto a 20 anni fa.
Le persone passano sempre meno tempo a godersi l'aria aperta e la natura ogni anno che passa. Il tempo libero viene spesso trascorso su internet, a giocare ai videogiochi e guardare film e telefilm.

RISOLVERE LA FERITA PIU' PROFONDA E ANTICA


La ferita da rifiuto è la prima che si manifesta ed è profondissima, la persona si sente respinta con tutto il suo essere e sente che  il suo diritto di esistere è negato.

HO TROVATO IL NIRVANA!

Da tempo immemorabile sono stati utilizzati dall’essere umano sedativi, narcotici naturali, composti chimici, sostanze psicotrope
 affinchè si potesse trascendere se stessi ed i propri confini (ad esempio il peyote utilizzato dagli sciamani per gli effetti allucinogeni). 

I carnevali e i saturnali, l’arte e la religione sono esempi di questo primario bisogno dell’anima di modificare ed alterare l’ordinario stato di coscienza. 

COME LIBERARSI DELLE PERSONE TOSSICHE

Le persone negative provano a controllare il tuo tempo, il tuo spazio e ad approfittare delle tue energie. 
Spesso avanzano pretese e richieste esagerate e irragionevoli.
E' fondamentale imparare a salvaguardare la propria integrità.

Ci sono tanti tipi di persone tossiche, alcune più insidiose (il sociopatico, l'umiliatore, il narcisita maligno..) altre meno (il vittimista, il mediocre, il lamentoso...). 
Il comune denominatore è che la relazione con queste persone provoca problemi, cali d'autostima, e l'abbassamento della qualità della vita e del sentire.

PIU' UNA RELAZIONE TI FA MALE, PIU' TI LEGHI: IL TRAUMA BONDING

Perchè è così difficile troncare relazioni tossiche? Sembra che più ci si faccia del male, più ci si accanisca a ossessionarsi con il partner.
Vivere insieme ad una persona situazioni ed emozioni estreme tende a legare in modo 'speciale'.
I legami traumatici ed abusivi infatti si basano su potenti attaccamenti emotivi, da cui non è facile svincolarsi. 

All'ORIGINE DEL "PANICO"

Poche persone conoscono forse l'origine della parola "panico".
Le sue radici affondano nella mitologia greca, nella leggenda del semidio greco Pan.
Pan è un semidio greco della natura e dei boschi, della natura incontaminata e selvaggia.

La leggenda narra che uno dei diversivi preferiti di Pan fosse quello di tormentare gli antichi viaggiatori greci che attraversavano le strade secondarie di quella terra un tempo boscosa. 
Pan sarebbe rimasto in agguato, nascosto tra i cespugli, in attesa delle sue inconsapevoli vittime. Quando un viaggiatore passava vicino al suo nascondiglio, il divertimento di Pan era quello di intimidirlo in tutti i modi. 
Faceva frusciare i cespugli, generando un senso di apprensione nella persona che camminava.  Pan continuava a indurre paura nella sua vittima, in prossimità di sentieri bui, perseguitandola fino a fare fuggire il viaggiatore il più velocemente possibile, anche se non faceva del male alla persona. 
Immaginiamo come il viaggiatore ignaro avrebbe cominciato a respirare pesantemente, il suo cuore avrebbe cominciato a battere forte, tremare, sudare ...di fronte a uno stimolo interpretato come pericoloso. 
Mai più la vittima  sarebbe rientrata nella foresta senza provare un'ondata di apprensione. 
Persino la saggezza greca ha riconosciuto il fenomeno delle reazioni "combatti o fuggi" di fronte la paura, anche se provocate da imput illusori. 
Le alterazioni fisiologiche che accompagnano l’ansia, sono le stesse che ritroviamo quando il nostro corpo deve affrontare una minaccia alla sopravvivenza, ovvero quando proviamo paura. Queste risposte fisiologiche sono autonome e fuori dal controllo della coscienza.
Durante un attacco di panico la persona è sopraffatta da sintomi fisici e psicologici; improvvisa e intensa paura (con palpitazioni, sudorazione, tremore, sensazione di soffocamento, paura di impazzire e di morire...). 
Alla base dell'attacco di panico c'è uno schema comportamentale errato che viene messo in atto dalla persona, inconsapevolmente:
  • Repressione della propria energia psicofisica;
  • Esplosione di tale energia;
  • Conseguente panico;
Per energia psichica si intende la spinta vitale, che non si limita solo alla sfera sessuale, ma che abbraccia la globalità del sistema psicofisico di ciascuno di noi ( e quindi anche le emozioni svolgono un ruolo importantissimo). 
Il fluire di questa energia è proprio ciò che quotidianamente dona sollievo, benessere e senso di armonia.
 Se questa energia viene bloccata troppo a lungo, si avrà l'effetto di una pentola a pressione, senza valvola di sfogo, che poi finisce con l'esplodere.
La persona coinvolta negli attacchi di panico spesso è ingabbiata in stili di vita non propri, fasulli, trincerata dentro una zona di comfort per quieto vivere, per paura ed abitudine. 
Può essere che si è diventati troppo accondiscendenti, troppo formali, troppo disponibili, con tante emozioni trattenute dentro di sè.
I principali canali attraverso cui questa energia fluisce, o che ci aiutano a farla fluire, sono:
La creatività: fare qualcosa di manuale (non necessariamente deve essere un'opera d'arte come si intende comunemente). L'importante è lasciare un proprio segno, il proprio tocco anche attraverso qualcosa di tangibile.
L'erotismo: difficilmente nei periodi di intensa passione ed eros si soffre di attacchi di panico! 
lo scambio di initimità, fisicità con una persona, che coinvolga corpo e anima permette alla propria istintualità di fluire.
L'attività fisica: correre, andare in palestra, praticare danza ecc...Secondo i propri gusti personali
La passione: coltivare i forti interessi che si possiedono, non abbandonarli ma nutrirli quotidianamente. 
Il richiamo del panico è irresistibile e totalizzante,  è il richiamo della istintualità e della natualità. L'attacco di panico serve a scuotere la persona che cerca di dominare e comprendere tutto solo con la mente.
E' il corpo che chiede uno spazio di ascolto validato tanto quanto quello concesso alla mente.
Sono le emozioni che chiedono di essere riconosciute ed espresse per come si presentano.
Emozione viene dal latino "emovere" (ex: fuori; movere: muovere), quindi le emozioni premono naturalmente per venir fuori ed essere espresse. Solitamente le emozioni vengono soppresse e negate, si fa di tutto per non renderle evidenti, evitando anche di prenderne consapevolezza.
Vivere la vita pienamente, lasciando fluire le emozioni, abitando il proprio corpo ed esprimendo la propria istintualità, è l'antidoto a qualsiasi attacco di panico! 
Non dimenticare di RIDERE DI GUSTO! 



"Nell’incubo la natura rimossa ritorna, così vicina, così reale che non possiamo non reagire ad essa naturalmente, divenendo cioè interamente fisici, posseduti da Pan, gridando per avere luce, conforto, contatto. La reazione immediata è l’emozione demoniaca. Siamo ricondotti all’istinto dall’istinto". 
Hillman



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Raffaele Morelli

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